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Patentino FER e Superbonus: obblighi per gli installatori

Nel D.Lgs. n. 28/2011, il cosiddetto Decreto rinnovabili, già si potevano leggere nuovi adempimenti circa la ristrutturazione rilevante (demolizione e ricostruzione di un immobile avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati): i progetti di ristrutturazione rilevante devono infatti prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili circa la produzione di energia elettrica, mantenimento delle temperature e impatto sull’ambiente.

Se un individuo necessita una demolizione e ricostruzione, una ristrutturazione o un miglioramento degli impianti di luce, gas, riscaldamento e acqua, può accedere al superbonus 110%. Questo provvedimento consiste in un credito d’imposta per gli interventi di efficientamento energetico. Il suo scopo è quello di rendere le abitazioni e gli edifici meno impattanti sull’ambiente, ma più indipendenti a livello energetico.

Il Superbonus 110% si potrà ottenere contattando aziende e professionisti qualificati, così come previsto dal Decreto.

Gli installatori, per legge, sono obbligati a possedere una certificazione che li abiliti al lavoro, la cosiddetta Qualifica FER, la sigla sta per Fonti di Energia Rinnovabile.

Nei prossimi paragrafi scopriremo cosa si intende per qualifica FER, quali sono gli obblighi per l’installatore e come ottenerlo.

Cos’è la qualifica FER?

La qualifica FER è una certificazione che consente di eseguire determinati lavori di installazione e manutenzione degli impianti domestici. Esso va a distinguere tra un lavoratore qualsiasi e un tecnico esperto. Per legge, è obbligatorio rivolgersi sempre a un impiantista certificato.

Qualsiasi lavoratore che lavora a stretto contatto con l’impianto di sistemi fotovoltaici e quelli fototermoelettrici, impianti a biomasse per usi energetici, pompe di calore per il riscaldamento, refrigerazione e produzione di acqua calda sanitaria (ACS), sistemi solari termici deve possedere la qualifica, per poter svolgere il suo lavoro.

Come si ottiene il patentino FER?

La qualifica FER per impiantisti si ottiene dopo aver frequentato un percorso formativo 80 ore, ma solo nel caso di professionisti che hanno seguito un percorso di 4 anni presso un’impresa del settore, oppure di 3 anni con la qualifica di operazione installatore specializzato.

Facciamo chiarezza: chi ha ottenuto la qualifica tramite laurea, diploma, chi possiede un titolo di formazione professionale o ha ottenuto le abilitazioni grazie all’esperienza lavorativa come operaio specializzato, risulta automaticamente qualificato. Chi invece vuole qualificarsi e non presenta questi requisiti (dal 2013 in poi) deve seguire uno specifico corso di formazione.

Esso si divide in due parti: la prima fase risulta comune a tutti gli indirizzi e ha valenza teorica; la seconda fase va ad approfondire le macro tipologie impiantistiche. Quindi il tecnico si specializzerà o nell’impiantistica di pompe di calore e sistemi solari termici, oppure in sistemi fotovoltaici e foto termoelettrici.

I tecnici qualificati prima del 3 agosto 2013 devono seguire un corso di aggiornamento della durata di 16 ore con cadenza triennale. Al termine del corso, sia di formazione che di aggiornamento, è poi prevista una verifica finale che attesta le abilità acquisite.

Una volta conclusi questi percorsi, colui che riceve la certificazione deve inviarla alla Camera di Commercio.

Obblighi per gli impiantisti

Il livello di preparazione degli impiantisti varia in base al ruolo. In questo senso, non a tutti i tecnici sono richieste le stesse certificazioni:

  • I lavoratori che sostituiscono generatori di calore con caldaia a condensazione in classe A devono essere in possesso dell’abilitazione, secondo il DM 37/2008, alle operazioni per interventi su impianti di climatizzazione e su impianti alimentati a gas;
  • Coloro che si occupano delle sostituzioni di pompe di calore devono possedere anche l’abilitazione secondo D. Lgs. 28/2011 per intervenire su impianti alimentati da FER e quella, secondo DPR 146 del 16 novembre 2018, per poter intervenire su impianti alimentati da gas fluorurati climalteranti;
  • Stesse certificazioni del precedente punto sono necessarie a chi sostituisce generatori di calore esistenti con impianto ibrido;
  • Infine, per coloro che sostituiscono un generatore di calore esistente con caldaia a biomassa e per i lavoratori che installano collettori solari termici, basta l’abilitazione, secondo il DM 37/2008, alle operazioni per interventi su impianti di climatizzazione.
come prendere patentino fgas

Come ottenere il patentino F-GAS?

Come abbiamo già visto in altri articoli del nostro blog, le aziende e i professionisti che operano a contatto con i gas fluorurati (Fgas) devono munirsi di certificazione FGAS, in modo da garantire una gestione migliore di queste sostanze.

La disciplina in materia è contenuta nel Regolamento UE n. 517/2014, in cui sono inoltre presenti le normative per ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95 % entro il 2050 e limitare così i cambiamenti climatici.

Questo significa due cose per professionisti e aziende che gestiscono gas fluorurati:

  1. I professionisti sono tenuti a seguire dei corsi di formazione o aggiornamento, per essere abilitati alla professione;
  2. Le aziende devono effettuare controlli periodici delle perdite, ma anche dei metodi con cui i gas vengono rigenerati o debellati.

Al termine di queste procedure, professionisti e aziende possono ottenere la certificazione FGAS. In caso di inadempimento, le multe sono molto salate e possono raggiungere anche cifre a quattro zeri.

Ricordiamo che ottenere il patentino Fgas è obbligatorio ai sensi del D.P.R. 146/2018, attuativo del Regolamento CE 517/2014. Senza questa certificazione, non è possibile lavorare a contatto con i gas fluorurati.

Ecco quindi come bisogna comportarsi in merito alla certificazione Fgas.

Corsi per ottenere patentino Fgas

Partiamo dai professionisti che devono ottenere il patentino Fgas personale. Questi devono affidarsi a un’azienda, come ad esempio Agatos Service, che mette a disposizione dei lavoratori corsi di formazione diversificati e utili ai fini di adempimento delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Il corso di Agatos Service per ottenere il patentino Fgas personale si effettua in aula, come stabilito dalla legge, e dura in totale otto ore, equamente divise in teoria e pratica. L’obiettivo del corso è quello di consentire al lavoratore di poter adempiere l’obbligo formativo previsto dal D.P.R. 43/2012, e abilitarlo al lavoro a contatto con i gas fluorurati.

Il corso, inoltre, prepara il lavoratore all’esame di certificazione finale, attraverso l’esecuzione di prove pratiche in condizioni operative.

Questa certificazione avrà poi durata di 10 anni, al termine dei quali sarà necessario svolgere un esame di aggiornamento.

I requisiti per accedere ai corsi sono essenzialmente due: avere già una preparazione necessaria per lo svolgimento di mansioni legate agli Fgas ed essere maggiorenni.

La scelta del corso varia poi in base del tipo di lavoro da svolgere, si distinguono quindi quattro categorie:

  1. Certificato di I categoria: serve per operare su tutti gli impianti;
  2. Certificato di II categoria: è necessario per lavorare su impianti con meno di 3 kg di carica, ma il lavoratore può eseguire il controllo fughe su impianti con più di 3 kg di carica;
  3. Certificato di III categoria: consente di svolgere solo attività di recupero gas;
  4. Certificato di IV categoria: Consente di svolgere solo il controllo perdite su impianti con più di 3 kg di carica.

Certificazione provvisoria

Se il lavoratore deve conseguire il patentino o rinnovarlo, ma sta già lavorando per un’azienda, può sempre richiedere all’ Ente Erogatore un certificato provvisorio che ha validità di sei mesi, tempo nel quale il lavoratore viene appositamente formato.

Costo del patentino Fgas

Il patentino Fgas personale ha un costo che varia a seconda dell’Ente a cui si decide di affidarsi. L’Ente certificatore (APAVE) offre corsi e certificazioni al costo di 650€ + IVA.

Agatos Service garantisce accesso alla formazione per tutti i lavoratori che necessitano di patentino Fgas al costo di 750€ + IVA, garantendo il massimo della professionalità e tutti i passaggi necessari per mettersi in regola il prima possibile.